Integratori per palestra

Chi pratica bodybuilding a un certo livello di agonismo viene spesso accusato dalle persone non addette ai lavori di utilizzare il doping. In questo particolare ambito sportivo, per doping s’intende l’utilizzo di sostanze anabolizzanti come testosterone e ormone della crescita (GH). Per la gente comune, invece, nel culturismo tutto quello che non è alimentazione tradizionale viene visto come qualcosa di illecito. Cerchiamo un attimo di fare chiarezza.

L’integrazione non è altro che il consumo di nutraceutici per compensare le carenze nutrizionali di determinati alimenti o per rispondere a un fabbisogno maggiore. A questo scopo, i culturisti fanno largo uso soprattutto di proteine isolate in polvere. Come sappiamo, le proteine sono dei composti organici che costituiscono la maggior parte dei nostri tessuti, in particolar modo sono i mattoni che compongono i muscoli scheletrici.

Il culturista consuma proteine isolate piuttosto che una bistecca o un petto di pollo per non sovraccaricare il lavoro gli organi dediti allo smaltimento dei prodotti di scarto, come fegato e reni e soprattutto per non assimilare altri macronutrienti presenti nei cibi che non servono allo scopo.

Le proteine sono composte da catene di amminoacidi che si legano tra di loro alle estremità, in un certo senso possiamo considerare gli amminoacidi come i mattoni delle proteine. La scienza ha scoperto centinaia di amminoacidi, ma quelli che partecipano alla sintesi proteica sono 20, di cui 8 essenziali, nel senso che vanno necessariamente recuperati attraverso l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente. Tra questi 8 aminoacidi essenziali abbiamo un ulteriore classe di composti, gli amminoacidi ramificati chiamati in questo modo perché la loro struttura organica è caratterizzata da legami che si ramificano.

Gli aminoacidi ramificati (BCAA) sono un altro prodotto che compone l’integrazione classica di un atleta da palestra. Sono molto importanti perché rappresentano il primo mattoncino che viene posto durante la sintesi proteica, ma soprattutto sono utilizzati dai muscoli come substrato energetico. In questo modo, gli atleti possono allenarsi senza preoccuparsi del cosiddetto fenomeno del catabolismo muscolare. ossia quando l’organismo è in debito di glucosio comincia a metabolizzare le proteine contenute nei muscoli per trasformarli in energia. La dose giornaliera di BCAA va suddivisa prima e dopo l’allenamento, per beneficiare di tutti i loro effetti.

Un integratore che invece viene assunto solo in fase di pre-workout è l’amminoacido arginina, considerato essenziale nella crescita e condizionatamente essenziale in età adulta. L’arginina è precursore dell’ossido nitrico, un elemento gassoso che stimola la vasodilatazione dei vasi sanguigni, garantendo un maggior afflusso di sangue ai muscoli. Si tratta di un integratore che dovrebbe essere assunto solamente dagli atleti più avanzati, in quanto usufruire di una vasodilatazione maggiore non ha senso se si sollevano pesi per neofiti.

Anche sulla creatina è stato detto di tutto, soprattutto dopo alcuni eventi giudiziari che hanno coinvolto un’importante squadra di serie A. Si tratta di un amminoacido che il corpo umano sintetizza autonomamente, ma per atleti avanzati, una sua integrazione, con particolari modalità, è utile per aumentare le riserve di questo composto nei muscoli, al fine di poter essere utilizzata nei momenti di intenso sforzo fisico, prolungato per un breve periodo di tempo. Ecco perché la creatina è molto adatta per i sollevatori di pesi e per gli scattisti, mentre altre tipologie di atleti di resistenza non rilevano alcun beneficio. La creatina viene assunta in un “bibitone” unitamente a un carboidrato semplice, come possono essere le maltodestrine, e del bicarbonato di sodio, in quanto la creatina per entrare nella cellula ha bisogno di un particolare ricettore attivato dal sodio.

L’insulina, ormone che abbassa l’indice glicemico nel torrente ematico, stimola la produzione di sodio da parte delle cellule e in questo modo la creatina può entrare nei muscoli. Per attivare questa reazione, c’è bisogno di un quantitativo di carboidrati impensabile per un culturista e allora si utilizza anche il bicarbonato di sodio.

L’ultima integratore che andiamo a prendere in considerazione è la glutammina, un altro aminoacido non essenziale che ha particolari funzioni benefiche per l’organismo, soprattutto a livello intestinale. È molto utile per i culturisti, in quanto favorisce la sintesi proteica, l’aumento di volume dei muscoli e preso prima di andare a dormire, stimola la produzione dell’ormone della crescita.

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